Antica Manifattura Cappelli

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CHI SIAMO

Il copricapo è sempre stato molto importante, sin dai tempi più antichi, come sistema di riconoscimento e di appartenenza: per esempio mercurio il Dio egizio dell’eloquenza, riconoscibile dal suo cappello con le ali, o i capi indiani d’America che si ornavano il capo con grandi piumaggi per ostentare la loro posizione di capo, o ancora oggi i bersaglieri o gli alpini che si riconoscono più per il loro cappello che per il colore della loro divisa, oppure gli sportivi delle moto o della F1 che dipingono il loro casco molto più del resto della tuta od indossano un cappello con il nome dello sponsor.
Questo è dovuto al fatto che il cappello si vede e quindi metterlo vuol dire in qualche modo apparire in maniera chiara di fronte a tutti.
Il cappello moderno nasce in Francia intorno al 1300 in Italia 100 anni dopo da nord a sud un po’ ovunque, spinto dalle necessità di proteggere dal sole o dal freddo la parte più importante del nostro corpo: la testa. Prima vengono usati materiali di recupero come il feltro e la paglia, che rappresentano ancora oggi un altro tipo di lavorazione del cappello, poi anche avanzi di tessuto cuciti insieme.

La nostra è una storia comune a molte aziende nate agli inizi del secolo scorso. Fatte di periodi di grande splendore, ed altri un po’ meno scintillanti. Abbiamo percorso, più o meno immuni, tutte le grandi tragedie che hanno contraddistinto il novecento, cavalcando anche tutti i periodi di grandi riprese. Siamo nati per l’intuito o meglio l’iniziativa di un signore di nome Enea Conti, di professione muratore, che volendo recuperare gli avanzi di tessuto, che la moglie vendeva a metro con un banchetto al mercato, decise di trasformarli in “berrette”.

Enea Conti La casualità, il fato o comunque la si voglia chiamare... Quella linea sottile che separa la scoperta fortuita dal compimento di un destino. A lui dobbiamo l’inizio di una passione durata un secolo, a lui dobbiamo l’amore per una tradizione tramandata da quattro generazioni, e a lui abbiamo dedicato una “berretta” realizzata seguendo rigorosamente un suo disegno. Poco più di uno schizzo a carboncino, trovato facendo pulizia tra vecchie cartelle. Così, oggi, dopo cento anni, quello che vedrete insieme alla nuova collezione è la copia esatta del primo modello di “berretta” Facopel, riprodotta in tiratura limitata solo per i vostri migliori clienti. Questo nuovo progetto non poteva portare altro nome che quello del suo creatore:

Enea Conti


100 ANNI Questa nostra grande ricorrenza è stata festeggiata alla serata di gala del Mipel, nel Marzo 2008 a Milano. Il presidente, Giorgio Cannara, ci ha consegnato una targa ricordo alla nostra carriera. Un simbolo in più per ricordare a tutti, qualora ce ne sia bisogno, la tenacia, la voglia e l’affidabilità che la nostra azienda porta avanti da più di cento anni nel produrre collezioni di cappelli e berretti sempre nuove. Mai perdendo la nostra identità di cappellai, che rivendichiamo con orgoglio, cercando di trasformare questo accessorio, a volte dimenticato o confuso con qualche “cineseria”, in un vero e proprio accessorio del vestire.
Il cappello in generale, il nostro nello specifico, ha subito l’invasione dei prodotti cinesi già 30 anni fa, si pensi a tutti i prodotti sportivi made in Cina, Thailandia, Vietnam ecc. spingendoci verso una specializzazione estrema ed una qualità di prodotto e di materiale sempre più alta. La scelta che la nostra azienda ha fatto più di 15 anni fa è stata quella di collaborare con le case di moda, offrire cioè a queste grandi marche della moda mondiale, tutta la nostra esperienza nel settore cappelli. Conserviamo inoltre una nostra linea con il nome Luca Della Lama, identificata da una curata ricerca di materiali, una continua innovazione delle forme, il rispetto delle nostre tradizioni per un concetto di qualità totale anche nel servizio offerti a tutti i nostri clienti.

Premio Mipel Tutti questi valori hanno portato naturalmente alla riscoperta delle fibre naturali. Da quattro stagioni infatti proponiamo tutta la nostra collezione improntata su tessuti e pellami biocompatibili, rifiutando a priori tutta quella parte considerevole di materiali sintetici che non provengano dal riciclo. Questo nuovo concetto di qualità estrema non può secondo noi prescindere da queste scelte: stile e manifattura interamente italiani ed attenzione alle materie prime usate rigorosamente biocompatibili. Queste scelte ci hanno portato a ricevere in occasione del 97° Mipel 2010, il premio come migliore azienda di accessori per la ricerca di nuovi materiali e soluzioni originali nell’impiego di fibre naturali. Una svolta nel percorso creativo del marchio Luca Della Lama.

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